Numero 1 . I Trimestre 2008

CORRIERE DELLA SCUOLA

Redatto, stampato e distribuito dagli alunni del laboratorio di giornalino del tempo prolungato della scuola secondaria di I° di Palazzo Adriano.

Dirigente scolastico

Pizzolanti Maria

Redazione

Calì Marzia

Canale Marianna

Giordano Valentina

Marino Elisabetta

Pecoraro Alessia

Profeta Arianna

Riggio Carlotta

Russo Katia

Sirchia Caterina

Schifano Rosalinda

Spallino Gaspare

Docenti Coordinatori

Prof.ssa Anzelmo Cristina

Prof.ssa Caronna Rosanna

 

 
 


                     

                                                                          

                     


Il paese dove viviamo

Palazzo Adriano è paese situato a 695 metri s.l.m., dista quasi 90 km da Palermo; conta circa 3.000 abitanti. Il territorio si estende per 12.925 ha, e confina a nord con i comuni di Prizzi e Corleone, a sud con i comuni di Burgio, Lucca Sicula e Bivona (AG); ad est con il comune di Castronovo di Sicilia, ad ovest con Chiusa Sclafani e Bisacquino.È l'ultimo paese della provincia di Palermo prima di entrare nella provincia di  Agrigento. La caratteristica principale di Palazzo Adriano consiste nel fatto che in esso convivono due diversi gruppi etnici: i latini ed i greco-albanesi.

Dal punto di vista religioso i latini seguono il rito romano ed i greco-albanesi quello bizantino. Ambedue i gruppi sono molto attaccati ai propri riti e conservano gelosamente i loro usi, costumi

e tradizioni.

 

 

 

 

Caratteristico è l'elemento architettonico originale di natura militare difensiva del paese, consistenti in cunei di case che si addentrano in piazze previste come campi di battaglia. Questi cunei si trovano tuttora in Piazza UmbertoI°, sul colle di S.Nicola e nella Piazzetta Garibaldi. Il paese, infatti, caso unico in Europa nel XVI-XVIII sec. si sviluppò in forma di nuclei difensivi consecutivi forniti di porte d'ingresso costituite dagli attuali archi sotto i quali si trova in genere l'immagine della madonna protettrice e circondati in forma di mura da file di case senza strade di accesso. Il più completo di questi nuclei è il cuneo della Piazza Umberto I° che si stende fino al quartiere detto tuttora "Cittadella"circondato da fiumi, all'interno del quale nel cortile detto tuttora dei Fabbri, c'erano delle fabbriche di armi dalle lame rinomate.

(Calì Marzia , Riggio Carlotta)



FESTA DI SAN MARTINO( 11 NOVEMBRE )

Tutti conosciamo la leggenda di San Martino, un soldato poi fatto vescovo. Un giorno di novembre andava a cavallo e avendo incontrato un povero tutto infreddolito si tolse il mantello, lo divise a metà con la spada e ne diede una metà al povero. Dopo incontrò un altro povero e ripeté la stessa operazione sulla metà di mantello che era rimasta. Ora il quarto di mantello era troppo piccolo per coprirsi. Ma a questo punto intervenne la Provvidenza Divina e fece apparire il sole per riscaldare tutti in quel periodo e da ciò, secondo la leggenda, l’estate di San Martino che si ripete ogni anno. A Palazzo Adriano il giorno di San Martino si festeggia in modo particolare:in occasione di questo santo generoso, i novelli sposi ricevono i ‘San Martini’. In questa mattinata autunnale i bambini sfilano per le strade portando dei cesti e dei vassoi adorni con tovaglie finemente ricamate e contenenti il regalo e altri dolciumi, in particolare i "panuzzi di San Martino".

I genitori dello sposo usano regalare "U quadaruni", i genitori della sposa "a Brascera", tutti utensili di rame.

Gli sposi ricevono una focaccia detta ‘pitta’ raffigurante l’aquila bicipite, un cuore , due colombe, un ramoscello di ulivo. Durante tutta la giornata, le persone vanno in casa degli sposi a vedere i ‘San Martini’ e questi, offrono ceci, cannelle e dolci. La domenica successiva gli sposi festeggiano insieme a parenti ad amici consumando i generi alimentari ricevuti.

Questa magnifica tradizione, che e' una delle tante importanti forme di solidarieta' sociale di origine balcanica, ormai sopravvive soltanto a Palazzo Adriano.

(Calì Marzia , Profeta Arianna)

 

 


 


La festa dei morti

 

La festa dei morti nel calendario cristiano si celebra il 2 novembre.

Giorno 2 novembre si va al cimitero per portare dei fiori e dei lumini ai parenti e amici defunti, i visi di molte persone sono tristi e bagnati da lacrime, nella cappella viene celebrata la messa.

 

In questi giorni il cimitero è tutto colorato da fiori che le persone donano.

I bambini credono ai morti che gli portano dolci, giocattoli e vestiti. Invece noi ragazzi sappiamo chi li prepara.

Tutti i bambini vanno dagli zii dai nonni e da aprenti  a vedere cosa gli hanno portato i morti. Questa ricorrenza è tipica di Palazzo Adriano e di altri paesi siciliani. Al mattino tutti i bambini   ricevono  un grande cesto pieno di noci, mandorle, tetù (biscotti ricoperti di glassa di zucchero), biscotti vari, i melograni, i gelatini di zucchero, i ciuccetti, caramelle e altre cose che si regalano ai bambini ma che piacciono anche ai grandi. 

 

(Schifano Rosalinda)

 



 

Le fontane di Palazzo Adriano

 

 

 

In un paese piccolo come Palazzo si può pensare che ci siano poche fontane, cosa talmente sbagliata perché ce ne sono molte.

La fontana principale è quella della piazza Umberto I°  a forma ottagonale realizzata nel 1304. Questo anno ha compiuto 704 anni  quindi fate un augurio alla nostra vecchia fontana.

I ragazzi in estate durante il periodo dei giochi estivi fanno un piacevole bagno nell’ acqua calda almeno così si pensa prima di entrare, ma quando entrano capiscono che non è un bagno piacevole anzi è tutt’ altro perché l’ acqua è molto fredda  anzi quasi gelida, a volte ci sono addirittura anche pezzi di vetro molto pericolosi.

Oltre a questa fontana come avevamo  parlato prima ci sono anche altre fontane come il nostro prezioso Lavatoio dove la gente va a prendere l’acqua da bere ed è fresca e gratis.

Pochissimo tempo fa si è sparsa la voce che avessero rubato un importante  cancello.

Girando per il paese potete notare che in quasi tutte le vie c’è una piccola ma bella fontana non tutte funzionano, le più note sono le più vecchie.

Questa estate a causa di una mancanza di acqua sono state chiuse tutte le fontane eccetto la fontana principale e il lavatoio.

Così concludiamo dicendo che chiunque ha costruito queste fontane ha fatto un bel lavoro…  !

(Canale Marianna, Marino Elisabetta, Profeta Arianna)


 

 

 


IL SOPRANNOME

.


Riflessioni sui soprannomi di un paese siciliano

Il soprannome: dalla qualificazione alla ‘ngiuria

 

 "Malpelo si chiamava così perché aveva i capelli rossi; ed aveva i capelli rossi perché era un ragazzo malizioso e cattivo...". In questo modo comincia una pagina famosa di Giovanni Verga che, in un semplice soprannome, condensa tutta la drammatica storia di un giovane minatore. Noi non abbiamo bisogno di conoscere il suo nome proprio, né il cognome della sua famiglia per sapere qualcosa della sua vicenda umana, che anzi un nome e un cognome non ci avrebbero detto nulla. Se la novella verghiana avesse avuto il seguente inizio: "Giovanni Cristaldi era un ragazzo malizioso e cattivo...", non avremmo avuto lo stesso effetto. Il soprannome di "Malpelo", invece, insieme con la diversità del ragazzo, ci suggerisce, seppure implicitamente, anche il modo con cui il racconto non può che concludersi.

Così, in una piccola comunità, in un paese di qualche migliaio di abitanti, il soprannome era, una volta, l'unico modo per individuare le persone; tanto è vero che tutti i ricercatori che si sono occupati di soprannomi, prima o poi, si sono sentiti dire: "Nel nostro paese il soprannome passa avanti"; nel senso che la gente si conosce quasi esclusivamente attraverso i soprannomi. Quando qualcuno parlava del "firraru" o del "farbu" non si poteva sbagliare, perché nel paese uno solo era quello che esercitava il mestiere di fabbroferraio ed uno solo, tra tutti, era quello che aveva i capelli sul biondo-rossiccio. Come d’altra parte una donna alta, la sola fra tutte le altre di statura medio-bassa, poteva essere soprannominata "a longa", che è un nomignolo così caratteristico nei paesi mediterranei che lo ritroviamo anche nei Malavoglia del Verga.

In ogni piccola comunità, dunque, non solo palazzese o siciliana, ma italiana ed europea, e forse in tutte le piccole comunità del mondo il soprannome è una denominazione fortemente individuante, la cui attribuzione non è dovuta né a chi la porta, né ai suoi genitori, ma a tutta la comunità nel suo complesso.  Come sono nati e come nascono i soprannomi? Domanda interessante che equivale a chiedersi in che modo nascevano i nomi in epoche molto lontane dalla nostra e come nascono presso le cosiddette popolazioni etnologiche. Nelle nostre piccole comunità, il nome serve a classificare l’individuo entro il sistema familiare, mentre il cognome lo classifica a livello burocratico e il soprannome serve a classificarlo nel sistema sociale della comunità.

La necessità di aggiungere al cognome il soprannome è certamente dovuta al fatto che il patrimonio dei cognomi in ogni comunità è piuttosto ristretto. Spesso la nascita di un soprannome è di una banalità sconcertante, rimanda ad accostamenti di immagini paradossali ed arbitrari. Inutilmente ci si sforzerebbe di capire il significato e l’origine di soprannomi come "l’ariuplanu" o come "sparacristi" o "minaventu", lavorando solo a livello di ricerca storica e filologica. La microanalisi storica ci ha insegnato che lo studio di una piccola comunità ci può dare un paradigma che serve poi a capire una società più grande.

 

 

 

 

 

 


                    



Mangiare bene

Mangiare bene per stare bene significa essere consapevoli che una sana alimentazione è basilare per mantenersi in buona salute.

Mangiare bene significa essere in grado di scegliere, conoscendo la composizione dei principali alimenti ( proteine, carboidrati, grassi, sali minerali, vitamine, fibre alimentari) e il loro apporto in calorie. Per MANGIARE BENE è inoltre necessario rispettare il giusto rapporto tra i vari nutrienti, ricorrere ai modi di cottura e di insaporimento più salubri preparando menù appetitosi e allo stesso tempo “sani”. La nostra alimentazione deve rispettare  tre semplici regole:

1 – Normocalorica La dieta deve fornire una quota di calorie adeguata a soddisfare il fabbisogno energetico dell’organismo e mantenerci in buona salute. La quota di calorie necessaria è variabile da individuo a individuo e dipende dall’età, del sesso, dal peso dall’altezza è soprattutto dall’attività fisica giornaliera svolta.

2 – Equilibrata Dieta equilibrata vuol dire che nell’ambito della giornata o di 2-3 giorni  vi deve essere un certo equilibrio tra i vari nutrienti (proteine, carboidrati, grassi). I carboidrati, soprattutto di tipo complesso o amidi (presenti nella pasta,riso,pane,polenta….)devono coprire più della metà dalla nostra alimentazione giornaliera (58%), i grassi non devono superare il 30% e il resto va assegnato alle proteine.

Per mantenere questo equilibrio bisogna:

-mangiare,nelle dovute quantità, pasta, riso,pane,polenta,patate ogni giorno

-preferire per cuocere e per condire grassi di origine vegetale o olii.

- preferire le carni magre e il pesce

-mangiare i dolci una volta ogni tanto.

3-Completa Alimentazione completa vuol dire che oltre ai principi nutritivi presenti nell’equilibrio già proposto e nelle quantità adatte, la dieta deve comprendere anche la fibra alimentare, i sali minerali  e le vitamine;la loro adeguata assunzione è essenziale per la vita e la salute soprattutto in alcune condizioni particolari come l’accrescimento, la gravidanza, allattamento la convalescenza da malattie infettive.

 

La dose consigliata è di almeno 5 porzioni di frutta e verdura ogni giorno,vale a dire a circa 5/6 etti.

 

PIETANZE PALAZZESI

Palazzo Adriano è un piccolo paese ma ricco di dolci. Tanti dolci e piatti tradizionali legate alle feste.

Ora prendete carta e penna  e cominciate a scrivere  le ricette dei piatti tipici,di Palazzo Adriano.

 

DOLCI DI NATALE CON LE MANDORLE

 

SI  deve prima preparare l’ impasto di mandorle

*       Sbucciare le mandorle

*       Tritarle

*       Cucinarle con acqua e zucchero. Quando l’ impasto è freddo si aggiunge, cannella, scaglie di cioccolato fondente, zuccata e marmellata di arancia

*       Impasto

*       KG 1.200 farina 00

*       KG 0,400 zucchero

*       KG 0,400 sugna

*       6  tuorli d’ uova

*       G  15 ammomiaca

*       Succo d’ arancia

*       Mezzo bicchiere di brandy

*       Latte

 

BISCOTTI PER IL LATTE

*       KG 1 farina 00

*       G 250 sugna

*       G 250 zucchero

*       4 uova

*       G 20 ammoniaca

*       Latte quanto ne prende

 

 

 

“SFINGE D’ UOVA” Fritttelle

*       G 300 farina 00

*       3 cucchiai di zucchero

*       ½ litro di acqua

*       Un pizzico di sale

*       100 G di burro

*       8 uova

*       Limone grattugiato

 

PANINI DI SAN MARTINO

*       1 KG di farina

*       G 250 zucchero

*       G 50 sugna

*       Un pizzico di “cimice” dolce

*       2 buste di vaniglia

*       Si impastano con acqua calda

 

(Marino Elisabetta, Canale Marianna)

 

 


 

 

 

IN TEMPO DI CRISI ANCHE UN OSPEDALE SI LAMENTA…

 


Io, ospedale di Palazzo Adriano, vivacchio in un paese privo di divertimento e svago per i ragazzi, mi ritrovo tra gli edifici che i politici vogliono chiudere.

Io, vecchio per come sono, non ho più la forza di lottare per mantenermi aperto ed in funzione.

Io, che per tanti anni ho curato e guarito tanta gente, ora vengo dimenticato da tutti, mi auguro almeno di continuare a vivere nel ricordo.

Adesso di me è rimasto poco, solo qualche reparto, però la vita deve pur continuare.

Io non volevo che la mia esistenza venisse così stroncata dalla volontà di poche persone di fare una strage a Palazzo.


ahi, che dolore!!!


 

Intervista ad un ex dipendente dell’ospedale “Regina Margherita di palazzo Adriano

-Quali reparti funzionano?

-  Funziona soltanto il reparto di medicina

-perché lo hanno chiuso?

-  Per la verità non si parla di chiusura,  ma di

rimodulazione, sulla base del piano

 regionale sanitario che prevede il taglio di posti letto per acuti

-come funziona oggi?

-  Funziona in modo mediocre, perché in atto è sprovvisto di

servizi quali radiologia, endoscopia ecc..

-chi lo ha voluto chiudere?

- I veri responsabili di quello che sta succedendo sono i politici che non tengono conto dell’importanza che l’ospedale ricopre per il paese e si preoccupano soltanto di ridurre le spese

-quando avverrà la rimodulazione?

-probabilmente la riconversione avverrà l’anno prossimo

-adesso dove si trova il personale?

-  la maggior parte del personale, sia medico che paramedico ed ausiliario è stato trasferito a Corleone.

 

(Marino Elisabetta)


 

ATTENTI AL PRIMO AMORE!

 

 


In questa età le ragazzine si innamorano facilmente;io ho avuto un fidanzato che però, oltre ad essere carino era anche simpatico. Mai dirò il suo nome ma solo le iniziali per me è la A di amore.

Comunque di lui non mi importa più granché perché non  lo amo più;adesso ho incominciato ad amare altre persone che tengono a me, come  ad esempio la mia famiglia.

 

In questo periodo i miei fratelli sono andati a studiare all’ Università, e mi sto rendendo conto di quanto mi mancano;per cui,anche

se prima li disprezzavo adesso mi accorgo che è

come se mancasse una parte di me. I miei fratelli li vedo dappertutto, ad esempio quando passeggio me li ritrovo davanti sorridenti, ma per quanto li desidero loro non sono vicini a me. Ho capito che le cose belle si apprezzano quando si perdono e se si ha un vero amore bisogna cercare di non perderlo…

(Lycia)


La mia prima delusione d’amore…

Ero all’inizio di quel periodo che tutti chiamano adolescenza, quando per la prima volta il mio cuore si è riempito di un sentimento che ha coinvolto tutti i miei stati d’animo,concentrandoli su un unico pensiero QUEL RAGAZZO, che mi ha rubato il cuore facendomi volare tre metri sopra il cielo, sopra le ali dell’amore.

All’inizio era solo un gioco di sguardi, e se lui non avesse avuto il coraggio di avvicinarsi a me facendomi avvertire quella sensazione, che si potrebbe paragonare ad una scossa elettrica, dandomi l’impressione di aver raggiunto la felicità, non avrei mai imparato ad amare dal profondo dell’anima.

Quando un giorno mi ritrovai faccia a faccia con lui, in quel momento credevo che non ce l’avrei mai fatta, volevo fuggire dal suo sguardo agghiacciante, volevo scappare, correre via,ma l’amore mi ha fatto restare lì, con i piedi inchiodati al suolo,davanti a lui mentre cercavamo di capire la paura e la felicità che in quel momento era dentro di noi e ci univa facendoci rimanere l’uno con lo  sguardo fisso sull’altro, senza dire una parola.

Abbiamo capito di provare un sentimento reciproco,solo il 13 novembre del 2006, data che rimarrà impressa nel mio cuore per l’eternità.

Mi accorgevo di amarlo quando aprivo gli occhi al mattino e il mio primo pensiero era lui… quando lo mettevo al primo posto, non pensando a me stessa, non pensando alla scuola, non pensando alla vita che mi circondava e andava avanti frettolosamente senza la mia attenzione.

Il periodo che ho trascorso al suo fianco è stato fantastico , qualcosa che non si riesce a descrivere con parole comuni, qualcosa che ha trafitti con una freccia il mio cuore e la ferita che ha provocato rimarrà aperta fina a quando una persona con il suo  amore la stessa passione riuscirà a chiudere questo taglio che ha provocato un immenso dolore.

Giulietta 95 & Guitar

                                                                                                                                              



UTILE A SAPERSI

 

 

 

  1. Se vi trovate senza dentifricio,potete rimediare passando sui denti una foglia di salvia ben lavata.

 

 

 

2 Lo shampoo neutro per capelli,va usato per tenere puliti i rubinetti,mantiene la cromatura come nuova.

 

3.Esiste un ottimo balsamo naturale per i capelli:risciacqua teli con alcune gocce

 

 di limone e un po’ di aceto. Acquisteranno lucentezza e non saranno elettrizzati.

 

 

 

 

4.Per dare alle vostre cotolette un sapore raffinato,diverso dal solito,basterà mescolare al pan grattato un po’ di mandorle tritate finemente.

 

 

 

 


 

ADESSO RIDIAMO UN  PO’

AH AH AH !

 

1.        Un millepiedi ad un altro millepiedi: "Come va tuo figlio a scuola?". "Mah, mi sembra che la pigli un po' sottogamba, sottogamba, sottogamba...”

 

2.       Figlio di carabiniere torna a casa con la pagella con tutti 4. Battendo i pugni sul tavolo (knock, knock) il padre dice: "Ma sei proprio duro, non devi aver preso sicuramente da me". Al che il figlio: "Papa' hanno bussato alla porta". "Tu aspetta qui: apro io".

3.       "Papa', mi compri il dizionario?". "Eh, no, a scuola ci vai a piedi!".

 

4.       Un birillo incontra una cartolina. Ma il loro fu un incontro infelice: lui fu bocciato, lei fu rimandata!

 

5.       Tema: "Oggi ricorrono i morti". Svolgimento di Pierino: "Speriamo che mio nonno arrivi primo".



Nuotare in montagna

Quest’anno qui  a Palazzo Adriano abbiamo avuto una sorpresa entusiasmante: una piscina che si trova in montagna! Questa appartiene ad un agriturismo, dista pochissimi minuti di macchina dal paese ma è uno spettacolo tutto da vedere. Guardate un po’ che novità, si può nuotare, in montagna in mezzo al verde! In questo modo è possibile poter trascorrere momenti di relax e benessere, prendere il sole,  sdraiarsi fuori e ascoltare la musica proveniente dal casale a pochi metri di distanza dalla piscina. La piscina è coperta, riscaldata e dotata di idromassaggio e attrezzi ginnici, ideale quindi anche

 

 

 

 

per il periodo invernale…chissà mentre magari fuori nevica noi possiamo essere dentro l’acqua calda  a nuotare guardando dalle finestre i fiocchi di neve che scendono lentamente dal cielo. Questa estate si sono organizzati dei corsi sia per i più piccoli sia per gli adulti…insomma ci voleva per il nostro piccolo paese un posto così…e voi che aspettate ad andare a fare una nuotata?(Calì Marzia)

 

 


1

 

2

 

3

 

4

 

5

 

6

 

 

 

7

 

8

 

 

 

9

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

10

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

11

 

 

 

12

 

 

 

 

 

 

 

13

 

 

 

 

 

14

 

 

 

 

 

 

 

15

 

 

 

 

 

 

 

16

 

 

 

 

 

17

 

 

 

 

 

 

 

 

 

18

 

 

 

19

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

20

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

21

 

22

 

 

 

 

 

 

 

 

 

23

 

 

 

 

DEFINIZIONI:

Orizzontali:          
1. La fine della buca. 3. C'è quello quo. 8. Il nome di Tomba. 10. Il Santo, patrono di Parma. 11. Si chiamò Eridano. 12. Privo della vista. 13. Adult oriented rock. 14. Lettera muta. 15. Dodici in un anno. 16. Città del Perù. 17. Si ottiene dalla cellulosa. 18. Anticamente era detto ut. 19. Alta o bassa nel mare. 20. Bambini indisciplinati e troppo vivaci. 22. Il soprannome del fantino del Palio, Andrea De Cortes. 23. Congiunzione.

 

Verticali:
1. Club Alpino Italiano. 2. Rapace notturno. 3. Donna di Belgrado. 4. Dopo il duo. 5. Alla fine del boato. 6. Torino. 7. Il passato sui libri. 9. Soprannome di Amilcare, il padre di Annibale. 11. Relativo alla corrispondenza. 13. C'è quello a reazione. 14. Ama Radames. 15. E' stata la moneta tedesca. 17. Lo formano gli attori. 19. Né tue, né sue. 20. Dopo Cristo. 21. Quello latino.

 

 



 

 

 

Notizie dalla scuola…


Quest’anno a scuola ci sono i seguenti  laboratori: linguistico, artistico-musicale, teatrale, sportivo, giornalino.

Intervista  ai docenti del laboratorio linguistico(Di Vincenti, Milazzo):

 

INTERVISTATORE:Che cosa si fa?

INTERVISTATO:Si fa conversazione in inglese (speaking)

INTERVISTATORE:Quanti sono gli alunni?

INTERVISTATO:gli alunni sono 15.

Intervista  ai docenti del laboratorio artistico ambientale (Mercadante, Pensato)

 

INTERVISTATORE: che cosa si fa nel laboratorio artistico ambientale?

INTERVISTATO:disegni su fogli d’album, pittura su vetro,fotografie artistiche, pittura su stoffa.

INTERVISTATORE:Perchè artistico?

INTERVISTATO: Perché si fanno lavori artistici.

INTERVISTATORE: Perché ambientale?

INTERVISTATO: Perché si trattano temi ambientali.

INTERVISTATORE: Cosa impareranno gli alunni alla fine di questo laboratorio? 

INTERVISTATO: Impareranno a decorare il vetro, la stoffa,a scattare foto particolarmente suggestive del territorio e dell’ambiente

INTERVISTATORE :Quali strumenti utilizzano?

INTERVISTATO:Macchine fotografiche,pennarelli,colori,supporti per pitture, programmi di grafica.

Intervista ai docenti del laboratorio musicale  (Incandela, Vallone):

 

INTERVISTATORE:Cosa si fa nel laboratorio musicale?

INTERVISTATO:Si canta e si leggono i testi delle canzoni.

INTERVISTATORE: Quali strumenti utilizzate?

INTERVISTATO: La pianola.

INTERVISTATORE: Quali canzoni cantate?

INTERVISTATO:Alba chiara,happy hour, 24000 baci, come mai.

INTERVISTATORE: Cosa impareranno gli alunni alla fine del laboratorio?

INTERVISTATO: Saper cantare.

Intervista ai docenti del laboratorio di giornalino ( Anzelmo, Caronna):

INTERVISTATORE:Che cosa si fa nel laboratorio giornalino?

 

 Degli altri laboratori ne parleremo nel prossimo numero.

INTERVISTATO:Si scrivono articoli, ci si cimenta nel lavoro di giornalista.

Il laboratorio di Giornalino è frequentato da studenti di tutte e tre le classi (prima, seconda e terza media), quindi, un posto dove abbiamo ritrovato problematiche e aspettative diverse, ma che comunque siete riusciti ad integrarvi  in modo tale da generare un prodotto godibile da tutte le fasce di età presenti a scuola.
Infatti, abbiamo pensato di dare al giornalino  una cadenza trimestrale dato che abbiamo solo due ore settimanali.

La redazione


 

 

 

 

 

Oroscopo del mese di dicembre

           

 


Capricorno

Per voi del capricorno questo mese si prospetta un po’ di fortuna.

Non vi allarmate non è  così tanta come avete già pensato.

In amore andrà male ma molto male per quasi un mese rimarrete single. A scuola andrà benissimo,anzi impegnatevi sempre  di più così diventerete secchioni!!!!!!!!!!!!!!!!!


 


Ariete

Mese fortunato in amore e in tutto anche se è arrivato il momento di cambiare in qualcosa a causa di qualche imprevisto riservato dalla vita.

 

Bilancia

Prospettive non troppo buone ma non troppo brutte…  Comunque verso la fine di questo mese la situazioni prenderà il verso giusto, anche fin troppo.

 

Toro

Cose belle, carine e fortunate per tutti voi del toro e per i vostri fedeli amici…

 

Acquario

Mese sfortunato non avrete successo in amore, in amicizia,  in famiglia, né a scuola , in poche parole, preparatevi a un uragano di sfortuna che vi sconvolgerà la vita completamente .

 

 

 

 

 

Sagittario

Ragazzi del sagittario, questo mese sarà dedicato a voi, solo perché è un mese fortunato non troppo però,  non montatevi la testa .

Riceverete amore dagli amici, dai parenti e dai vostri …                                                                             

La sfortuna sarà il vostro carattere troppo superstizioso ed anche geloso.

 

 

Cancro

Voi del cancro avrete tante sorprese belle in questo periodo.  Negli ultimi giorni avrete un po’ di tristezza ma  passeranno al più presto.

 

 

Leone

Mese all’insegna della normalità. Credo che di questo, resterete  delusi ma non si possono contraddire le stelle , guai a chi le contraddice perchè il vostro pianeta vi punirebbe.

 

 

 

Scorpione

Mese tranquillo sotto tutti i punti di vista però dovete controllare i rapporti con gli amici e tenere la boccuccia chiusa a volte; anche se questo non vi impedisce di esprimere le proprie opinioni.

 

 

Vergine

Mese sempre tranquillo però ricordatevi di non mollare tutto il lavoro che avete cominciato, credete in quel che fate, non vi scoraggiate per  quello che vi viene detto.

 

 

Pesci

Mese, mi dispiace dirlo, sfortunato  ma non vi deprimete perché potete ancora recuperare la fortuna che avete perso.

 

 

Gemelli

Mese del tutto fortunato, in poche parole è alla grande, siete al centro dell’ attenzione,  non vi manca proprio niente e avrete tutto quello che vi servirà.(Profeta Arianna e Marino Elisabetta)


Decreto Gelmini

 


Da molte settimane studenti,insegnanti e genitori stanno protestando. Ma perché si protesta? Anche noi protestiamo perché pensiamo al nostro futuro:quando andremo all’università,quando saremo genitori e i nostri figli andranno in scuole distrutte da questo decreto! In particolare la cosa che non accettiamo è che ci sia un maestro unico per la scuola primaria, perché non tutti i docenti sono in grado di insegnare più discipline e questo per noi è importante poiché la prima

 

base di studio si ha alla scuola primaria. Di conseguenza con il maestro unico ci saranno molti disoccupati e questo porterà all’arricchimento dello Stato,  dato che ci saranno meno stipendi da pagare.

 

Un altro punto che ci interessa sottolineare e su cui non siamo d’accordo è la chiusura obbligatoria delle scuole con meno di 50 alunni: questo è un gran disagio sia per i genitori ma sopratutto per i figli, che saranno costretti a spostarsi nelle scuole più vicine per avere un’ istruzione adeguata. Tutti questi cambiamenti hanno portato a delle divergenze nell’intera nazione .Scioperi e proteste vogliono far capire al ministro che quello che sta facendo è un disagio e un disastro che porterà l’Italia alla distruzione dell’istruzione.

Tutto ciò ci porta a una sfiducia verso il nostro futuro e a preoccupazioni per  trovare lavoro. Noi continueremo a combattere affinché la scuola  ritorni ad essere come l’abbiamo sempre conosciuta: efficiente, in grado di formare la nostra istruzione e in grado di aiutarci a costruire il nostro futuro, garantendoci una preparazione adeguata per trovare un lavoro altrettanto adeguato alle nostre capacità.

Tiro seksy, Cocca 95

 Bombolita 95

Dottoressa 95


 

 

 

 

 

 

 

Gli alunni del laboratorio del giornalino augurano 
Buone Feste

 

 

 

Ricordiamo

Come possiamo far festa?
Possiamo solo ricordare.
Ricordare che Gesù è nato
in una stalla.
Ricordare che milioni di bambini
nascono nelle stalle.

Ricordare che solo i poveri
possono capire.