Numero 1 . I Trimestre 2008

Redatto, stampato
e distribuito dagli alunni del laboratorio di giornalino del tempo prolungato della scuola secondaria di I° di Palazzo
Adriano.
Dirigente
scolastico Pizzolanti
Maria Redazione Calì
Marzia Canale
Marianna Giordano
Valentina Marino
Elisabetta Pecoraro
Alessia Profeta
Arianna Riggio
Carlotta Russo
Katia Sirchia
Caterina Schifano
Rosalinda Spallino
Gaspare Docenti
Coordinatori Prof.ssa
Anzelmo Cristina Prof.ssa
Caronna Rosanna

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Palazzo Adriano è paese situato a
Dal punto di vista
religioso i latini seguono il rito romano ed i greco-albanesi quello bizantino.
Ambedue i gruppi sono molto attaccati ai propri riti e conservano gelosamente i
loro usi, costumi
e tradizioni.
Caratteristico è
l'elemento architettonico originale di natura militare difensiva del paese,
consistenti in cunei di case che si addentrano in piazze previste come campi di
battaglia. Questi cunei si trovano tuttora in Piazza UmbertoI°, sul colle di
S.Nicola e nella Piazzetta Garibaldi. Il paese, infatti, caso unico in Europa
nel XVI-XVIII sec. si sviluppò in forma di nuclei difensivi consecutivi forniti
di porte d'ingresso costituite dagli attuali archi sotto i quali si trova in
genere l'immagine della madonna protettrice e circondati in forma di mura da
file di case senza strade di accesso. Il più completo di questi nuclei è il
cuneo della Piazza Umberto I° che si stende fino al quartiere detto tuttora
"Cittadella"circondato da fiumi, all'interno del quale nel cortile
detto tuttora dei Fabbri, c'erano delle fabbriche di armi dalle lame rinomate.
(Calì Marzia , Riggio
Carlotta)
( 11 NOVEMBRE )
Tutti conosciamo la leggenda di San Martino, un soldato poi
fatto vescovo. Un giorno di novembre andava a cavallo e avendo incontrato un
povero tutto infreddolito si tolse il mantello, lo divise a metà con la spada e
ne diede una metà al povero. Dopo incontrò un altro povero e ripeté la stessa
operazione sulla metà di mantello che era rimasta. Ora il quarto di mantello
era troppo piccolo per coprirsi. Ma a questo punto intervenne la Provvidenza Divina
e fece apparire il sole per riscaldare tutti in quel periodo e da ciò, secondo
la leggenda, l’estate di San Martino che si ripete ogni anno. A Palazzo Adriano
il giorno di San Martino si festeggia in modo particolare:in occasione di
questo santo generoso, i novelli sposi ricevono i ‘San Martini’. In questa mattinata autunnale i bambini sfilano per
le strade portando dei cesti e dei vassoi adorni con tovaglie finemente
ricamate e contenenti il regalo e altri dolciumi, in particolare i
"panuzzi di San Martino".
I genitori dello sposo usano regalare "U quadaruni", i genitori della
sposa "a Brascera",
tutti utensili di rame.
Gli sposi ricevono una
focaccia detta ‘pitta’ raffigurante l’aquila bicipite, un cuore , due colombe,
un ramoscello di ulivo. Durante tutta la giornata, le persone vanno in casa
degli sposi a vedere i ‘San Martini’ e questi, offrono ceci, cannelle e dolci.
La domenica successiva gli sposi festeggiano insieme a parenti ad amici
consumando i generi alimentari ricevuti.
Questa magnifica tradizione, che e' una delle
tante importanti forme di solidarieta' sociale di origine balcanica, ormai
sopravvive soltanto a Palazzo Adriano.
(Calì Marzia
, Profeta Arianna)
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La festa dei morti nel calendario cristiano si
celebra il 2 novembre.
Giorno 2 novembre si va al cimitero per portare
dei fiori e dei lumini ai parenti e amici defunti, i visi di molte persone sono
tristi e bagnati da lacrime, nella cappella viene celebrata la messa.
In questi giorni il cimitero è tutto colorato da
fiori che le persone donano.
I bambini credono ai morti che gli portano dolci,
giocattoli e vestiti. Invece noi ragazzi sappiamo chi li prepara.
Tutti i bambini vanno dagli zii dai nonni e da
aprenti a vedere cosa gli hanno portato
i morti. Questa ricorrenza è tipica di Palazzo Adriano e di altri paesi
siciliani. Al mattino tutti i bambini
ricevono un grande cesto pieno di
noci, mandorle, tetù (biscotti ricoperti di glassa di zucchero), biscotti vari,
i melograni, i gelatini di zucchero, i ciuccetti, caramelle e altre cose che si
regalano ai bambini ma che piacciono anche ai grandi.
(Schifano Rosalinda)
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In un paese piccolo come Palazzo si può pensare che
ci siano poche fontane, cosa talmente sbagliata perché ce ne sono molte.
La fontana principale è quella della piazza
Umberto I° a forma ottagonale
realizzata nel 1304. Questo anno ha compiuto 704 anni quindi fate un augurio alla nostra vecchia
fontana.
I ragazzi in estate durante il periodo dei giochi
estivi fanno un piacevole bagno nell’ acqua calda almeno così si pensa prima di
entrare, ma quando entrano capiscono che non è un bagno piacevole anzi è tutt’
altro perché l’ acqua è molto fredda
anzi quasi gelida, a volte ci sono addirittura anche pezzi di vetro
molto pericolosi.
Oltre a questa fontana come avevamo parlato prima ci sono anche altre fontane
come il nostro prezioso Lavatoio dove la gente va a prendere l’acqua da bere ed è
fresca e gratis.
Pochissimo tempo fa si è sparsa la voce che
avessero rubato un importante cancello.
Girando per il paese potete notare che in quasi
tutte le vie c’è una piccola ma bella fontana non tutte funzionano, le più note
sono le più vecchie.
Questa estate a causa di una mancanza di acqua
sono state chiuse tutte le fontane eccetto la fontana principale e il lavatoio.
Così concludiamo dicendo che chiunque ha costruito
queste fontane ha fatto un bel lavoro… !
(Canale
Marianna, Marino Elisabetta, Profeta Arianna)

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Riflessioni sui soprannomi di un paese siciliano
Il soprannome: dalla qualificazione alla
‘ngiuria
"Malpelo si chiamava così perché aveva i
capelli rossi; ed aveva i capelli rossi perché era un ragazzo malizioso e
cattivo...". In questo modo comincia una pagina famosa di Giovanni Verga
che, in un semplice soprannome, condensa tutta la drammatica storia di un
giovane minatore. Noi non abbiamo bisogno di conoscere il suo nome proprio, né
il cognome della sua famiglia per sapere qualcosa della sua vicenda umana, che
anzi un nome e un cognome non ci avrebbero detto nulla. Se la novella verghiana
avesse avuto il seguente inizio: "Giovanni Cristaldi era un ragazzo
malizioso e cattivo...", non avremmo avuto lo stesso effetto. Il
soprannome di "Malpelo", invece, insieme con la diversità del
ragazzo, ci suggerisce, seppure implicitamente, anche il modo con cui il
racconto non può che concludersi.
Così, in una piccola comunità, in un paese di
qualche migliaio di abitanti, il soprannome era, una volta, l'unico modo per
individuare le persone; tanto è vero che tutti i ricercatori che si sono
occupati di soprannomi, prima o poi, si sono sentiti dire: "Nel nostro
paese il soprannome passa avanti"; nel senso che la gente si conosce quasi
esclusivamente attraverso i soprannomi. Quando qualcuno parlava del
"firraru" o del "farbu" non si poteva sbagliare, perché nel
paese uno solo era quello che esercitava il mestiere di fabbroferraio ed uno solo,
tra tutti, era quello che aveva i capelli sul biondo-rossiccio. Come d’altra
parte una donna alta, la sola fra tutte le altre di statura medio-bassa, poteva
essere soprannominata "a longa", che è un nomignolo così
caratteristico nei paesi mediterranei che lo ritroviamo anche nei Malavoglia
del Verga.
In ogni piccola comunità, dunque, non solo
palazzese o siciliana, ma italiana ed europea, e forse in tutte le piccole
comunità del mondo il soprannome è una denominazione fortemente individuante,
la cui attribuzione non è dovuta né a chi la porta, né ai suoi genitori, ma a
tutta la comunità nel suo complesso.
Come sono nati e come nascono i soprannomi? Domanda interessante che
equivale a chiedersi in che modo nascevano i nomi in epoche molto lontane dalla
nostra e come nascono presso le cosiddette popolazioni etnologiche. Nelle
nostre piccole comunità, il nome serve a classificare l’individuo entro il
sistema familiare, mentre il cognome lo classifica a livello burocratico e il soprannome
serve a classificarlo nel sistema sociale della comunità.
La necessità di aggiungere al cognome il
soprannome è certamente dovuta al fatto che il patrimonio dei cognomi in ogni
comunità è piuttosto ristretto. Spesso la nascita di un soprannome è di una
banalità sconcertante, rimanda ad accostamenti di immagini paradossali ed
arbitrari. Inutilmente ci si sforzerebbe di capire il significato e l’origine
di soprannomi come "l’ariuplanu" o come "sparacristi" o
"minaventu", lavorando solo a livello di ricerca storica e
filologica. La microanalisi storica ci ha insegnato che lo studio di una
piccola comunità ci può dare un paradigma che serve poi a capire una società
più grande.
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Mangiare
bene per stare bene
significa essere consapevoli che una sana alimentazione è basilare per
mantenersi in buona salute.
Mangiare
bene
significa essere in grado di scegliere, conoscendo la composizione dei
principali alimenti ( proteine, carboidrati, grassi, sali minerali, vitamine,
fibre alimentari) e il loro apporto in calorie. Per MANGIARE BENE è inoltre
necessario rispettare il giusto rapporto tra i vari nutrienti, ricorrere ai
modi di cottura e di insaporimento più salubri preparando menù appetitosi e
allo stesso tempo “sani”. La nostra alimentazione deve rispettare tre semplici regole:
1 –
Normocalorica La
dieta deve fornire una quota di calorie adeguata a soddisfare il fabbisogno
energetico dell’organismo e
mantenerci in buona salute. La quota di calorie necessaria è variabile da
individuo a individuo e dipende dall’età, del sesso, dal peso dall’altezza è
soprattutto dall’attività fisica giornaliera svolta.
2 –
Equilibrata Dieta
equilibrata vuol dire che nell’ambito della giornata o di 2-3 giorni vi deve essere un certo equilibrio tra i vari
nutrienti (proteine, carboidrati, grassi). I carboidrati, soprattutto di tipo
complesso o amidi (presenti nella pasta,riso,pane,polenta….)devono coprire più
della metà dalla nostra alimentazione giornaliera (58%), i grassi non devono
superare il 30% e il resto va assegnato alle proteine.
Per mantenere questo equilibrio bisogna:
-mangiare,nelle dovute quantità, pasta,
riso,pane,polenta,patate ogni giorno
-preferire per cuocere e per condire grassi di
origine vegetale o olii.
- preferire le carni magre e il pesce
-mangiare i dolci una volta ogni tanto.
3-Completa Alimentazione completa
vuol dire che oltre ai principi nutritivi presenti nell’equilibrio già proposto
e nelle quantità adatte, la dieta deve comprendere anche la fibra alimentare, i
sali minerali e le vitamine;la loro adeguata
assunzione è essenziale per la vita e la salute soprattutto in alcune
condizioni particolari come l’accrescimento, la gravidanza, allattamento la
convalescenza da malattie infettive.
La dose consigliata è di almeno 5 porzioni di frutta e verdura ogni giorno,vale
a dire a circa 5/6 etti.
PIETANZE
PALAZZESI
Palazzo
Adriano è un piccolo paese ma ricco di dolci. Tanti dolci e piatti tradizionali
legate alle feste.
Ora
prendete carta e penna e cominciate a
scrivere le ricette dei piatti tipici,di
Palazzo Adriano.
DOLCI DI NATALE CON LE MANDORLE

SI deve prima preparare l’ impasto di mandorle
Sbucciare le mandorle
Tritarle
Cucinarle con acqua e
zucchero. Quando l’ impasto è freddo si aggiunge, cannella, scaglie di
cioccolato fondente, zuccata e marmellata di arancia
Impasto
KG 1.200 farina 00
KG 0,400 zucchero
KG 0,400 sugna
6 tuorli d’ uova
G 15 ammomiaca
Succo d’ arancia
Mezzo bicchiere di brandy
Latte
BISCOTTI PER IL LATTE
KG 1 farina 00
G 250 sugna
G 250 zucchero
4 uova
G 20 ammoniaca
Latte quanto ne prende
“SFINGE D’ UOVA” Fritttelle
G 300 farina 00
3 cucchiai di zucchero
½ litro di acqua
Un pizzico di sale
8 uova
Limone grattugiato

PANINI DI SAN MARTINO
G 250 zucchero
G 50 sugna
Un pizzico di “cimice”
dolce
2 buste di vaniglia
Si impastano con acqua
calda
(Marino Elisabetta, Canale
Marianna)
IN TEMPO DI
CRISI ANCHE UN OSPEDALE SI LAMENTA…
Io, ospedale di Palazzo Adriano,
vivacchio in un paese privo di divertimento e svago per i ragazzi, mi ritrovo
tra gli edifici che i politici vogliono chiudere.
Io, vecchio
per come sono, non ho più la forza di lottare per mantenermi aperto ed in
funzione.
Io, che per
tanti anni ho curato e guarito tanta gente, ora vengo dimenticato da tutti, mi
auguro almeno di continuare a vivere nel ricordo.
Adesso di me
è rimasto poco, solo qualche reparto, però la vita deve pur continuare.
Io non
volevo che la mia esistenza venisse così stroncata dalla volontà di poche
persone di fare una strage a Palazzo.


Intervista
ad un ex dipendente dell’ospedale “Regina Margherita di palazzo Adriano
-Quali
reparti funzionano?
- Funziona soltanto il reparto di medicina
-perché lo
hanno chiuso?
- Per la verità non si parla di chiusura, ma di
rimodulazione,
sulla base del piano
regionale sanitario che prevede il taglio di
posti letto per acuti
-come
funziona oggi?
- Funziona in modo mediocre, perché in atto è
sprovvisto di
servizi
quali radiologia, endoscopia ecc..
-chi lo ha
voluto chiudere?
- I veri
responsabili di quello che sta succedendo sono i politici che non tengono conto
dell’importanza che l’ospedale ricopre per il paese e si preoccupano soltanto
di ridurre le spese
-quando
avverrà la rimodulazione?
-probabilmente
la riconversione avverrà l’anno prossimo
-adesso dove
si trova il personale?
- la maggior parte del personale, sia medico
che paramedico ed ausiliario è stato trasferito a Corleone.
(Marino
Elisabetta)
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In questa età le ragazzine si innamorano facilmente;io ho
avuto un fidanzato che però, oltre ad essere carino era anche simpatico. Mai
dirò il suo nome ma solo le iniziali per me è la A di amore.
Comunque di lui non mi importa più granché perché
non lo amo più;adesso ho incominciato ad
amare altre persone che tengono a me, come
ad esempio la mia famiglia.
In questo periodo i miei fratelli sono andati a
studiare all’ Università, e mi sto rendendo conto di quanto mi mancano;per
cui,anche
se prima li disprezzavo adesso mi accorgo che è
come se mancasse una parte di me. I miei fratelli
li vedo dappertutto, ad esempio quando passeggio me li ritrovo davanti
sorridenti, ma per quanto li desidero loro non sono vicini a me. Ho capito che
le cose belle si apprezzano quando si perdono e se si ha un vero
bisogna cercare di non perderlo…
(Lycia)
La mia prima
delusione d’amore…
Ero all’inizio di quel periodo che tutti chiamano
adolescenza, quando per la prima volta il mio cuore si è riempito di un
sentimento che ha coinvolto tutti i miei stati d’animo,concentrandoli su un
unico pensiero QUEL RAGAZZO, che mi ha rubato il cuore facendomi volare tre
metri sopra il cielo, sopra le ali dell’amore.
All’inizio era solo un gioco di sguardi, e se lui
non avesse avuto il coraggio di avvicinarsi a me facendomi avvertire quella
sensazione, che si potrebbe paragonare ad una scossa elettrica, dandomi
l’impressione di aver raggiunto la felicità, non avrei mai imparato ad amare
dal profondo dell’anima.
Quando un giorno mi ritrovai faccia a faccia con
lui, in quel momento credevo che non ce l’avrei mai fatta, volevo fuggire dal
suo sguardo agghiacciante, volevo scappare, correre via,ma l’amore mi ha fatto
restare lì, con i piedi inchiodati al suolo,davanti a lui mentre cercavamo di
capire la paura e la felicità che in quel momento era dentro di noi e ci univa
facendoci rimanere l’uno con lo sguardo
fisso sull’altro, senza dire una parola.
Abbiamo capito di provare un sentimento
reciproco,solo il 13 novembre del 2006, data che rimarrà impressa nel mio cuore
per l’eternità.
Mi accorgevo di amarlo quando aprivo gli occhi al
mattino e il mio primo pensiero era lui… quando lo mettevo al primo posto, non
pensando a me stessa, non pensando alla scuola, non pensando alla vita che mi
circondava e andava avanti frettolosamente senza la mia attenzione.
Il periodo che ho trascorso al suo fianco è stato
fantastico , qualcosa che non si riesce a descrivere con parole comuni,
qualcosa che ha trafitti con una freccia il mio cuore e la ferita che ha
provocato rimarrà aperta fina a quando una persona con il suo amore la stessa passione riuscirà a chiudere
questo taglio che ha provocato un immenso dolore.
Giulietta 95 & Guitar


2
Lo shampoo neutro per capelli,va usato per tenere puliti i rubinetti,mantiene
la cromatura come nuova.
3.Esiste
un ottimo balsamo naturale per i capelli:risciacqua teli con alcune gocce
di limone e un po’ di aceto. Acquisteranno
lucentezza e non saranno elettrizzati.

4.Per
dare alle vostre cotolette un sapore raffinato,diverso dal solito,basterà
mescolare al pan grattato un po’ di mandorle tritate finemente.
ADESSO RIDIAMO UN PO’
AH AH AH !

1.
Un
millepiedi ad un altro millepiedi: "Come va tuo figlio a scuola?".
"Mah, mi sembra che la pigli un po' sottogamba, sottogamba, sottogamba...”
2.
Figlio
di carabiniere torna a casa con la pagella con tutti 4. Battendo i pugni sul
tavolo (knock, knock) il padre dice: "Ma sei proprio duro, non devi aver
preso sicuramente da me". Al che il figlio: "Papa' hanno bussato alla
porta". "Tu aspetta qui: apro io".
3.
"Papa',
mi compri il dizionario?". "Eh, no, a scuola ci vai a piedi!".
4.
Un
birillo incontra una cartolina. Ma il loro fu un incontro infelice: lui fu
bocciato, lei fu rimandata!
5.
Tema:
"Oggi ricorrono i morti". Svolgimento di Pierino: "Speriamo che
mio nonno arrivi primo".


Quest’anno qui
a Palazzo Adriano abbiamo avuto una sorpresa entusiasmante: una piscina
che si trova in montagna! Questa appartiene ad un agriturismo, dista pochissimi
minuti di macchina dal paese ma è
uno
spettacolo tutto da vedere. Guardate un po’ che novità, si può nuotare, in montagna in mezzo al verde! In questo modo
è possibile poter trascorrere momenti di relax e benessere, prendere il
sole, sdraiarsi fuori e ascoltare la
musica proveniente dal casale a pochi metri di distanza dalla piscina. La
piscina è coperta, riscaldata e dotata di idromassaggio e attrezzi ginnici,
ideale quindi anche
per il periodo invernale…chissà mentre magari
fuori nevica noi possiamo essere dentro l’acqua calda a nuotare guardando dalle finestre i fiocchi
di neve che scendono lentamente dal cielo. Questa estate si sono organizzati
dei corsi sia per i più piccoli sia per gli adulti…insomma ci voleva per il
nostro piccolo paese un posto così…e voi che aspettate ad andare a fare una
nuotata?(Calì Marzia)
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DEFINIZIONI:

Quest’anno a scuola ci sono i seguenti laboratori: linguistico, artistico-musicale,
teatrale, sportivo, giornalino.
Intervista ai docenti del laboratorio linguistico(Di
Vincenti, Milazzo):
INTERVISTATORE:Che cosa si fa?
INTERVISTATO:Si
fa conversazione in inglese (speaking)
INTERVISTATORE:Quanti sono gli alunni?
INTERVISTATO:gli
alunni sono 15.
Intervista ai docenti del laboratorio artistico
ambientale (Mercadante, Pensato)
INTERVISTATORE: che cosa si fa nel laboratorio
artistico ambientale?
INTERVISTATO:disegni
su fogli d’album, pittura su vetro,fotografie artistiche, pittura su stoffa.
INTERVISTATORE:Perchè artistico?
INTERVISTATO:
Perché si fanno lavori artistici.
INTERVISTATORE: Perché ambientale?
INTERVISTATO:
Perché si trattano temi ambientali.
INTERVISTATORE: Cosa impareranno gli alunni alla
fine di questo laboratorio?
INTERVISTATO:
Impareranno a decorare il vetro, la stoffa,a scattare foto particolarmente
suggestive del territorio e dell’ambiente
INTERVISTATORE :Quali strumenti utilizzano?
INTERVISTATO:Macchine
fotografiche,pennarelli,colori,supporti per pitture, programmi di grafica.
Intervista
ai docenti del laboratorio musicale
(Incandela, Vallone):
INTERVISTATORE:Cosa si fa nel laboratorio
musicale?
INTERVISTATO:Si
canta e si leggono i testi delle canzoni.
INTERVISTATORE: Quali strumenti utilizzate?
INTERVISTATO: La pianola.
INTERVISTATORE: Quali canzoni cantate?
INTERVISTATO:Alba chiara,happy hour, 24000 baci,
come mai.
INTERVISTATORE: Cosa impareranno gli alunni alla
fine del laboratorio?
INTERVISTATO: Saper cantare.
Intervista
ai docenti del laboratorio di giornalino
( Anzelmo, Caronna):
INTERVISTATORE:Che
cosa si fa nel laboratorio giornalino?
Degli altri
laboratori ne parleremo nel prossimo numero.
INTERVISTATO:Si
scrivono articoli, ci si cimenta nel lavoro di giornalista.
Il
laboratorio di Giornalino è frequentato da studenti di tutte e tre le classi (prima,
seconda e terza media), quindi, un posto dove abbiamo ritrovato problematiche e
aspettative diverse, ma che comunque siete riusciti ad integrarvi in modo tale da generare un prodotto godibile
da tutte le fasce di età presenti a scuola.
Infatti, abbiamo pensato di dare al giornalino
una cadenza trimestrale dato che abbiamo solo due ore settimanali.
La redazione
Oroscopo del mese di dicembre




Capricorno
Per voi del capricorno
questo mese si prospetta un po’ di fortuna.
Non vi allarmate non
è così tanta come avete già pensato.
In amore andrà male ma molto
male per quasi un mese rimarrete single. A scuola andrà benissimo,anzi
impegnatevi sempre di più così
diventerete secchioni!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ariete
Mese fortunato in amore e
in tutto anche se è arrivato il momento di cambiare in qualcosa a causa di
qualche imprevisto riservato dalla vita.
Bilancia
Prospettive non troppo
buone ma non troppo brutte… Comunque
verso la fine di questo mese la situazioni prenderà il verso giusto, anche fin
troppo.
Toro
Cose belle, carine e
fortunate per tutti voi del toro e per i vostri fedeli amici…
Acquario
Mese sfortunato non avrete
successo in amore, in amicizia, in
famiglia, né a scuola , in poche parole, preparatevi a un uragano di sfortuna
che vi sconvolgerà la vita completamente .
Sagittario
Ragazzi del sagittario,
questo mese sarà dedicato a voi, solo perché è un mese fortunato non troppo
però, non montatevi la testa .
Riceverete amore dagli
amici, dai parenti e dai vostri …
La sfortuna sarà il vostro
carattere troppo superstizioso ed anche geloso.
Cancro
Voi del cancro avrete
tante sorprese belle in questo periodo.
Negli ultimi giorni avrete un po’ di tristezza ma passeranno al più presto.
Leone
Mese all’insegna della
normalità. Credo che di questo, resterete
delusi ma non si possono contraddire le stelle , guai a chi le
contraddice perchè il vostro pianeta vi punirebbe.
Scorpione
Mese tranquillo sotto
tutti i punti di vista però dovete controllare i rapporti con gli amici e tenere
la boccuccia chiusa a volte; anche se questo non vi impedisce di esprimere le
proprie opinioni.
Vergine
Mese sempre tranquillo
però ricordatevi di non mollare tutto il lavoro che avete cominciato, credete
in quel che fate, non vi scoraggiate per
quello che vi viene detto.
Pesci
Mese, mi dispiace dirlo,
sfortunato ma non vi deprimete perché
potete ancora recuperare la fortuna che avete perso.
Gemelli
Mese del tutto fortunato,
in poche parole è alla grande, siete al centro dell’ attenzione, non vi manca proprio niente e avrete tutto
quello che vi servirà.(Profeta Arianna e Marino Elisabetta)

Da molte settimane studenti,insegnanti e
genitori stanno protestando. Ma perché si protesta? Anche noi protestiamo perché
pensiamo al nostro futuro:quando andremo all’università,quando saremo genitori
e i nostri figli andranno in scuole distrutte da questo decreto! In particolare
la cosa che non accettiamo è che ci sia un maestro unico per la scuola
primaria, perché non tutti i docenti sono in grado di insegnare più discipline
e questo per noi è importante poiché la prima
base di studio si ha alla scuola primaria. Di conseguenza con il maestro unico ci saranno molti disoccupati e questo porterà all’arricchimento dello Stato, dato che ci saranno meno stipendi da pagare.
Un altro punto che ci interessa sottolineare e su cui non siamo d’accordo è la chiusura obbligatoria delle scuole con meno di 50 alunni: questo è un gran disagio sia per i genitori ma sopratutto per i figli, che saranno costretti a spostarsi nelle scuole più vicine per avere un’ istruzione adeguata. Tutti questi cambiamenti hanno portato a delle divergenze nell’intera nazione .Scioperi e proteste vogliono far capire al ministro che quello che sta facendo è un disagio e un disastro che porterà l’Italia alla distruzione dell’istruzione.
Tutto ciò ci porta a una sfiducia verso il nostro futuro e a preoccupazioni per trovare lavoro. Noi continueremo a combattere affinché la scuola ritorni ad essere come l’abbiamo sempre conosciuta: efficiente, in grado di formare la nostra istruzione e in grado di aiutarci a costruire il nostro futuro, garantendoci una preparazione adeguata per trovare un lavoro altrettanto adeguato alle nostre capacità.
Tiro seksy, Cocca 95
Bombolita 95
Dottoressa 95


Ricordiamo
Come
possiamo far festa?
Possiamo solo ricordare.
Ricordare che Gesù è nato
in una stalla.
Ricordare che milioni di bambini
nascono nelle stalle.
Ricordare
che solo i poveri
possono capire.
